Sessione d’autunno: 1 ottobre – 12 novembre – 10 dicembre 2011
Proseguendo la feconda strada intrapresa negli incontri della primavera ed estate 2011, vengono anche proposte tre giornate autunnali di approfondimento per chi abbia già frequentato le precedenti sessioni o possieda comunque conoscenze di base del canto gregoriano.
Nelle stesse giornate viene attivato anche un Livello di base per quanti desiderassero avvicinarsi a questo repertorio, pur privi di conoscenze musicali od esperienza vocale gregoriana.
Le esercitazioni pratiche d’insieme avverranno a gruppi riuniti.
Programma del Livello base
- Lettura musicale in funzione del canto gregoriano: lettura e intonazione dei neumi semplici e composti, chiavi di Do e di Fa, segni particolari della notazione gregoriana quadrata.
- Elementi di base del ritmo gregoriano
- Elementi di base di funzionalità vocale
- Esercitazioni vocali d’insieme
Programma del Livello avanzato
- Approccio alla semiologia gregoriana: dai neumi più semplici alle forme neumatiche sviluppate nelle notazioni di San Gallo e di Metz (notazione adiastematica) e comparazione con la notazione vaticana.
- Approfondimento delle caratteristiche proprie dello stile gregoriano: il ritmo verbale, il legato, il ‘levare’.
- Lettura e analisi delle melodie gregoriane oggetto di studio
- Elementi di funzionalità vocale
- Esercitazioni vocali d’insieme
Materiali
Testo di riferimento sarà il nuovissimo Graduale Novum de Dominicis et Festis, (Ed. conBrio), contenente il Proprio e l’Ordinario delle Domeniche e delle Festività di tutti i Tempi liturgici, compreso il Comune e il Proprio dei Santi, nella triplice notazione vaticana, sangallese e metense, frutto della revisione critica e restituzione melodica di un gruppo di studiosi di semiologia gregoriana di altissimo livello. Il costo del volume, prenotabile al momento dell’iscrizione, è di Euro 60,00 e l’acquisto è obbligatorio per i partecipanti al livello avanzato e facoltativo per i partecipanti al livello base. Per i primi iscritti che ne faranno richiesta sono disponibili in sede alcune copie al prezzo scontato di Euro 50,00. Chi possedesse già il Graduale Triplex può utilizzarlo in alternativa e non provvedere all’acquisto del Graduale Novum.
Orari di ciascuna giornata
- ore 10.00 Teoria e pratica a gruppi separati
- ore 12.00 Esercitazioni d’insieme ed elementi di funzionalità vocale
- ore 13.00 Pranzo (è possibile pranzare insieme nei locali della sede)
- ore 15.00 Teoria e pratica a gruppi separati
- ore 17.00 Esercitazioni d’insieme ed elementi di funzionalità vocale
- ore 18.00 Conclusione
Alcuni appunti sulla riscoperta del canto gregoriano
Quasi duemila anni di storia hanno nel tempo appesantito, svilito, mutilato, irrigidito e offeso il repertorio gregoriano e la sua prassi esecutiva. È dunque in parte comprensibile che esso sia stato accantonato nella pratica musicale e liturgica e che esso appaia ai più come obsoleto e triste. La riscoperta della natura profonda del canto gregoriano, grazie alle ricerche iniziate nel secolo scorso ad opera dei monaci benedettini di Solesmes, unite alla riscoperta del suo mirabile sposalizio con la voce umana, gli stanno lentamente restituendo quella dignità e splendore che lo rendono strumento privilegiato della preghiera cantata, ma anche per la comprensione di tutta la musica occidentale.
Le radici del canto gregoriano sono radici di preghiera, il primario bisogno dell’uomo di dialogare con Dio, di sentirne ed evocarne la presenza, di lodarLo e ringraziarLo, di chiederne il perdono e la misericordia. Il canto gregoriano ha vissuto fin dalle sue origini uno stretto legame con la parola sacra e con lo spirito rivolto a Dio, esprimendo nelle sue melodie e nel suo ritmo i moti interiori di giubilo, di sofferenza, di adorazione, di implorazione e di pentimento dell’anima che prega.
Le melodie gregoriane sfuggono ai canoni musicali classici, più sono antiche e più esse contengono in sé una grande pace, priva dei drammatici contrasti melodici della musica romantica, una pace che rispecchia l’armonia celeste, una pace che ci è data pregustare anche nella nostra, a tratti tormentata, vita terrena. Il ritmo gregoriano gode di una flessibilità e mutevolezza incessanti e imprevedibili, lontano dalla rigidità ritmica e temporale della musica che domina il nostro tempo. Il ritmo gregoriano ci sospende in uno stato fluttuante al di là dell’implacabile scorrere del tempo in cui sono costrette le nostre giornate. Il suono risvegliato dal canto gregoriano fonde in sé la caratteristica più luminosa della vibrazione con quella più vitale della pulsazione: è un canto che ci immerge nella vita e nella luce.
La mirabile fusione di questi elementi – parola, ritmo, melodia e suono – confluisce nella particolarissima esperienza del ‘legato’ gregoriano, che le sensazioni di fluidità, ascesi, pienezza, calma, gioia, equilibrio e unità riescono a stento a descrivere.
