Miriam Jesi – Maria Silvia Roveri – IL TRATTO VOCALE – Un’architettura per la voce – I volume

 

PIANO DELL’OPERA

I volume

  • Introduzione
  • Cap.1 – L’orecchio
  • Cap.2 – La cavità nasale
  • Cap 3 – La faringe

 II volume

  • Cap.4 – La cavità orale
  • Cap.5 – La cavità toracica
  • Cap.6 – La cavità addominale

 III volume

  • Cap.7 – La scala dei diaframmi
  • Cap.8 – Spazio ed energia
  • Cap.9 – Un tempio per la Voce

 INDICE DEL PRIMO VOLUME

 Introduzione

 Cap. 1 L’orecchio

Importanza evolutiva dell’orecchio pag. 5

Funzioni primarie, secondarie e terziarie pag. 8

Generalità sul suono pag. 10

L’orecchio esterno pag. 11

L’orecchio medio pag. 22

L’orecchio interno pag. 34

L’orecchio e la percezione uditiva pag. 42

L’orecchio si nutre di suono pag. 57

L’apparato vestibolare pag. 59

I simboli nel corpo pag. 69

Metafisica e simboli dell’orecchio pag. 71

 Cap. 2 La cavità nasale

Struttura della cavità nasale pag. 83

I seni paranasali pag. 87

Innervazione pag. 90

Cavità nasale ed evoluzione – cenni pag. 92

Funzione respiratoria pag. 96

Funzioni di filtraggio e di regolazione dell’umidità e temperatura pag. 99

Funzione olfattiva pag. 100

Organo vomero-nasale, feromoni ed emozioni pag. 103

Funzione olfattiva ed evoluzione cerebrale pag. 107

Funzione per il canto pag. 108

La funzione delle mucose e del muco pag. 111

Un residuo orizzontale nel volto pag. 114

L’osso sfenoide pag. 117

Metafisica e simboli della cavità nasale pag. 123

 Cap. 3 La faringe

Estensione, struttura e posizione della faringe pag. 135

I muscoli costrittori della faringe pag. 140

Le catene muscolari faringee pag. 145

Funzioni della faringe e riflesso della deglutizione pag. 150

Posteriorità della faringe pag. 153

Faringe e vocali pag. 156

Valvole nella faringe pag. 158

 Dalla premessa

Il tratto vocale è un insieme di cavità, un insieme di organi, un insieme di tessuti corporei, o tutte e tre queste cose insieme?

L’opinione corrente considera soprattutto la prima delle tre possibilità. Che il tratto vocale includa tutti i tessuti corporei che lo costituiscono, proietta le nostre osservazioni sul piano cellulare, ossia spalanca la porta al microscopico contenuto nel macroscopico.

Ma il tratto vocale è anche un’architettura, costituita da tanti apparati in relazione tra loro, in cui vi sono elementi strutturali primari e secondari organizzati in tutte le dimensioni dello spazio.

Il tratto vocale è un’architettura raffinata, ricca di veri e propri elementi artistici, che lo trasformano da semplice costruzione a tempio regale.

Un tempio in cui regnano sia i principi dell’utilità e funzionalità, sia il principio della Bellezza, in cui le parole chiave sono ordine, proporzione, equilibrio e armonia.

Nel tratto vocale ci inoltriamo dunque con la curiosità del ricercatore, con la passione dell’esploratore e con l’anima di chi sa di entrare in un luogo sacro, così come è sacro tutto ciò in cui dimora il Bello.

 Introduzione

Il tratto vocale è molto considerato nel mondo vocale e gli è riconosciuta un’importanza non meno grande di quella riservata alla laringe. Unanime è il costatare come il tratto vocale sia decisivo per le qualità timbriche della voce umana, così come la cassa armonica lo è per quelle di uno strumento. Risonanza, amplificazione, smorzamento, filtraggio delle frequenze generate dalla laringe, sono solo alcune delle sue proprietà comunemente riconosciute.

Caratteristiche invece sempre più specifiche e raffinate, sulle quali l’unanimità di opinioni non è più così concorde, sono via via l’ampiezza, la forma, le dimensioni e l’estensione del tratto vocale, la qualità delle pareti, lo stato dei suoi organi e tessuti e le proporzioni tra i diversi spazi.

Incontriamo dunque una prima difficoltà: definire in cosa consista il tratto vocale, quali organi o apparati lo compongano, dove incomincia e dove finisce.

A giustificare queste difficoltà sono: l’estrema variabilità del tratto vocale, assimilabile alla cassa armonica di uno strumento solo per la funzione rivestita, ma non certo per la stabilità della forma e dei materiali; le infinite differenze soggettive tra gli esseri umani; la mutevolezza della sua forma e condizioni.

La scienza offre delle risposte al bisogno di ‘certezze’ dei cantanti attraverso modelli validi per la maggior parte delle persone, nelle quali ciascuno possa almeno in parte ritrovarsi. I cavalli di battaglia della ricerca scientifica, ossia la misurabilità, la riproducibilità e la dimostrabilità entrano però spesso in crisi di fronte all’enorme varietà di casi specifici e all’imprevedibilità delle reazioni soggettive a un determinato fenomeno.

Un’obiettiva difficoltà di un approccio prevalentemente scientifico, è data dal fatto che anche il tratto vocale, così come la laringe, si sviluppa per la maggior parte all’interno del corpo umano, ‘nascondendosi’ alla vista che vorrebbe scrutare, valutare e trarre delle conclusioni standardizzabili. Le indagini radiografiche, come mezzo per mostrarci ciò che accade internamente, sono un utile strumento di indagine, ma certamente non utilizzabile pedagogicamente. Un triste effetto di quest’approccio ‘visivo’ alla voce è il concentrare un’enorme attenzione alla bocca, ai muscoli mimici e a tutto ciò che appare visibile esternamente. La conseguenza successiva è che il tratto vocale stesso viene molto limitato, finendo spesso per coincidere proprio con la cavità orale o poco più.

Un approccio un po’ meno visivo, che sia attento al suono, mostra immediatamente come, a parità di apparenze esterne, possano manifestarsi un’incredibile varietà di qualità sonore. Ciò che avviene ‘dentro’ è dunque almeno altrettanto importante di ciò che è visibile ‘fuori’.

Se poi l’approccio di chi osserva – cantante, insegnante, logopedista o foniatra – espande la propria attenzione al piano delle sensazioni corporee, si apre uno scenario di possibilità risonatorie praticamente infinito.

Forse è proprio l’infinito a spaventare chi desidera ricevere istruzioni chiare e modelli facilmente riproducibili, così come è probabilmente l’infinito ad attrarre chi intuisce che il canto e la voce umana si espandono ben oltre alcuni schemi standard.

Prima di scivolare anzitempo in un piano metafisico di considerazioni, è opportuno accennare a un terzo problema: il tratto vocale è un insieme di cavità, un insieme di organi, un insieme di tessuti corporei, o tutte e tre queste cose insieme?

L’opinione corrente considera soprattutto la prima delle tre possibilità, includendo talvolta la seconda più per il ruolo ‘meccanico’ che gli organi rivestono, che per le loro proprietà risonatorie. La terza possibilità, ossia che il tratto vocale includa tutti i tessuti corporei che lo costituiscono, proietta le nostre osservazioni sul piano cellulare, ossia spalanca la porta al microscopico contenuto nel macroscopico, un piano decisamente complesso e non affrontabile, né tanto meno risolvibile, in poche lezioni o poche parole.

Forse la voce è uno strumento così generosamente accessibile e disponibile alla maggior parte delle persone, che esso appare come uno strumento facile, che non richiede grande studio o dedizione, per il quale o “si è naturalmente dotati” o non lo si è. È significativo il fatto che in Italia il corso di canto nei Conservatori di Musica sia da sempre molto breve, molto lontano come percorso di studi dagli strumenti ritenuti più complessi, quali gli strumenti a tastiera o ad arco.

Per qualsiasi strumento musicale è riconosciuto come la sua forma e dimensioni determinino solo in parte le sue qualità timbriche, mentre grande importanza viene data al materiale con cui è costruita sia la cassa armonica, sia le parti più ‘accessorie’, quali le corde, i tasti, i martelletti o la vernice stessa.

Se confrontiamo però uno strumento musicale con il corpo umano, troviamo in quest’ultimo una tale varietà di materiali ed elementi mutevoli nella loro forma e stato, da far impallidire qualsiasi organologo:

  • un muscolo è un tessuto che non occupa solo uno spazio, ma un muscolo contratto o rilassato oscilla, ossia risuona, in maniera totalmente diversa;
  • la viscosità o fluidità del muco che riveste tutte le mucose interne può variare di ora in ora;
  • le cavità possono essere occupate non solo dagli organi o dall’aria, ma anche dai liquidi corporei quali le secrezioni di saliva o di muco;
  • i ristagni linfatici cambiano la consistenza e la tonicità dei tessuti connettivi;
  • le stesse ossa, il materiale apparentemente più immutabile del nostro corpo, sono in continuo rimodellamento, considerando che ogni anno circa il dieci per cento della nostra massa ossea complessiva viene rinnovata.

Oltre alla varietà di materiali, il tratto vocale, a differenza di uno strumento, è vivo, si muove, si modella, pulsa, vibra e oscilla. Stabilità timbrica e possibilità di controllo sembrano chimere irraggiungibili.

È necessaria una capacità visionaria in grado di vedere oltre le apparenze e inserire il tratto vocale all’interno delle grandi leggi che regolano tutti i sistemi viventi.

Prima di far ciò è necessario però conoscere le leggi che regolano le singole strutture di cui il tratto vocale è composto. Dalla comprensione dei particolari è possibile poi allargare lo sguardo alla visione globale.

Questo libro desidera offrire un modesto contributo a tale grande fine, nella speranza che sempre più cantanti, coristi, attori e uomini innamorati della voce, del canto e del suono, possano trovarvi un orientamento nella propria ricerca.

 

 

di Miriam Jesi “La laringe umana” – Ed. Tiziano

Di seguito riportiamo l’indice del libro. Per ricevere il libro rivolgersi a [email protected] o telefonare al n.0437-859296

INDICE

  1. Introduzione
    Premessa
    Struttura del libro
    Ringraziamenti
  2. Funzioni e struttura della laringe
  3. Evoluzione della laringe: la nascita di una doppia valvola, il rapporto con la pressione e i registri vocali
  4. La laringe e la sua rete di collegamenti
  5. La laringe e le connessioni profonde: la centralità della laringe
  6. La laringe e l’aria che suona
  7. Simboli nella laringe
  8. Laringe e sessualità
  9. La laringe, la psiche e le relazioni umane
  10. La fonazione pre-verbale inconscia
  11. Le strutture cerebrali e le funzioni laringee
  12. La voce, la Caduta
    Il culto
    Il rituale
    La ripetizione
    La trasformazione culturale
    Liberare la laringe e la fonazione dai modelli della cavità orale
    La musica si è sviluppata grazie alle caratteristiche funzionali della laringe
    Le note acute
    Il ruolo del compositore
    Il ruolo dell’interprete
  13. …et in saecula saeculorum…
    La ripetizione rituale
    Contemplazione
    Il tempio della laringe, Domus Dei
    La Città Santa
    La croce – “Per Crucem ad Lucem”
    Il cuore nella laringe
    La gravitazione terrestre
    Il sorriso
    La gravitazione celeste